sabato 10 settembre 2011

El Camino Pedrouzo- SANTIAGO

Eccoci. In realta' sono a arrivata a Santiago il 26 Agosto verso le 11 di mattina. Priam di scrivere questo post  ho dovuto far riposare le membra, ma soprattutto l'animo. E' inutile che io stia qui a descrivere e cercare di spiegare l'emozione, la paura del dopo, del domani e quel senso di vuoto quel senso che ti fa domandare: e domani? Cosa faro' senza camminare per almeno 5 ore?!?!?!?! Lemozione si inizia a provare scendendo il Monte Gozo a  5 Km da SAntiago. L'ultima tappa l'abbiamo camminata tutti insieme i primi 15 km ognuno al proprio ritmo con la consapevolezza che l'appuntamento sarebbe stato al MOnte Gozo. Ci siamo ritrovati li' , le foto di rito, l'ultimo sello pirma di Santiago e poi la discesa verso le porte della citta'. Gli ultimi 5 km non sono belli, sono le porte di Santiago, la parte uova semi industriale. Arrivati al cartello Santiago sono iniziate le lacrime...silenziose. Ognuno di noi camminava in silenzio, singolo, pensando probabilmente tutti alla stessa cosa. Abbiamo
camminato per 800 km insieme, un mese intero on the road. Ci siamo conosciuti, abbiamo condiviso ansie, gioie, dolori, storie, emozioni, pianti, musica, interessi, risate. E' difficile poteer descrivere il senso di "camerata" che si e' creato soprattutto negli ultimi 10 giorni i piu' duri dal punto di vista sia fisico che morale. Dal punto di vista fisico perche' tendiniti e vesciche raggiungono per alcuni il culmine, dal punto di vista morale perche; hai laconsapevolezza che fra poco tutto finira' e la realta' sara' li' ad aspettarti.
C'e' anche gioia nel camminare in Santiago, la gioia di chi ce l'ha fatta, la gioia di chi ha vinto il dolore fisico, la gioia di chi ha resistito. Tanti compagni ci hanno lasciato durante il cammino: acciacchi e lavoro. Eppure anche loro sono con noi.
Non dimentichero' mai gli ultimi metri, lo scendere la scalinata che ti porta nella piazza di fronte alla cattedrale, il suonatore di cornamusa sotto al portico e poi....LA CATTEDRALE. Immensa, alta, austera si staglia verso l'alto e sembra giudicarti piu' che darti il benvenuto. E'' meravigliosa la prima volta che la guardi e poi le lacrime che ora scendono non piu' silenziose, ma accompagnate dai singhiozzi. Neppure me ne ero resa conto. E  mi rendo conto che, come me, tantissimi dei miei compagni di avventura stanno piangendo, qualcuno come me disperato. Passiamo almeno 20 minuti di fronte alla cattedrale ad abbracciarci, salutarci ( alcuni di noi ripartiranno la sera stessa).
Per il week end in 6 abbiamo affittato un appartamento: io, Vero, Sonia, Pedro, Eduardo e Jose'. Altri amici hanno affittato appartamenti l'appuntamento e' alle 21,30 in p.za per cominciare la fiesta!!! Si va' a pranzare da Manolo, istituzione per i pellegrini a Santiago : porzioni abbondanti, cibo buono e varieta' nel menu' del pellegrino. Noi ragazze dopo il pranzo andiamo a fare shopping per la prima volta dopo un mese saremo donne, non saremo piu' pellegrine.
Un week end magnifico. Un venerdi' indimenticabile.  Un week end di PURO MIEDO (ja ja ja). Poi come tutte le favole tutto finisce. La domenica ci si saluta e io e Vero partiamo in mezzo alle lacrime per Finisterre.
E; incredibile ho camminato per 800 km e dopo due giorni sono di nuovo in marcia per affrontarne ancora 95.

1 commento:

  1. Avrei voluto esserci per vedere e condividere le emozioni, ma sicuramente mi sarei sentita un'estranea.
    Alla prossima avventura dall'altra parte dell'oceano!!

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